L’oroscopo del/le canottiere (tanto sappiamo che lo leggete anche se non ci credete)

Potevamo noi di Canottiere lasciarvi senza una guida sicura ma soprattutto assolutamente affidabile per questo inizio d’anno? Non ce la siamo sentita, davvero. E ricordate che, per ogni canottiere che parte bene, un canoista rimane indietro. Buon 2018!  Continua a leggere

Verdammt, wir leben noch

Capita a tutti di cadere.

Un archetto chiuso male, un tronco visto all’ultimo, un fatale tentativo di doppia entrata in singolo possono essere tra le cause più comuni del bagnetto nel fiume. Se poi è dicembre inoltrato, il trauma della caduta segnerà ogni passo, mentre prossimo all’ipotermia rincorri gocciolante la barca, in calzini sull’argine. Continua a leggere

Bardolino Mon Amour – ovvero le cose che ho imparato quest’anno

Adoro la regata di ottobre a Bardolino. Per l’organizzazione, seria nelle cose importanti, accurata in quelle sfiziose: da Bardolino si torna con le gambe che fanno male per la gara, ma anche con i postumi della sbronza, perciò se ci andate, trovate qualcuno che guidi al posto vostro e non prendete impegni importanti per il giorno dopo. Continua a leggere

Canottaggio: i giorni dell’astinenza

Oggi parleremo di un disagio alquanto diffuso tra le canottiere; tale disagio colpisce i soggetti particolarmente sensibili, ma può manifestarsi a tradimento anche negli individui più coriacei. Ecco quindi un elenco dei sintomi più comuni che colpiscono la canottiera dopo una trasferta piacevolmente intensa. Continua a leggere

Row’s Anatomy – parte 3

Le mani.
Se siete arrivati su questo blog e state continuando a leggere, significa con ogni probabilità che anche voi siete affetti dalla malattia del canottaggio e non sarà quindi il caso di diffondersi in descrizioni splatter di come si riducono le mani già a partire dal secondo allenamento e degli atroci dolori che provocano i calli verso la fine della seduta, quando cominciano ad arrotolarsi su se stessi.  Continua a leggere