Manifesto del Master Impavido

Il Master Impavido non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno. Senza Canottaggio, egli è nulla.

Il Master Impavido non ha paura dell’alternarsi delle stagioni o del susseguirsi delle annate: egli affronta freddo, caldo, gelo, afa con imperturbabile senso di appartenenza a qualcosa che va oltre la propria prua.

Il Master Impavido non ha paura di un tempo tiranno registrato sulla linea del traguardo, perché sa che potrà sempre scambiare la medaglia con l’avversario in caso di handicap dall’oscura applicazione.

Il Master Impavido non si ferma nemmeno di fronte ai costi duplicati delle gare nazionali, perché sa che contribuisce orgoglioso all’avanzare dei grandi negli anni olimpici.

Il Master Impavido non teme alcuna aria di cambiamento, perché tutte le cose piccole e senza valore passano, ma la passione, quelle due ernie e i crociati sbilenchi restano.

Il Master Impavido non si lascia intimorire da chi lo considera meno di un gorgo. Egli sorride di rimando e lascia che sia il proprio amore per l’Arte del Remo a parlare. E se chi ascolta lo passa per mona, non se ne cruccia e continua il suo fondo con spirito nuovo.

Il Master Impavido non teme il giorno della sconfitta, perché è stato cresciuto per dare il meglio di sé in ogni occasione. Antico remante o recluta tardiva, egli, nonostante il suo appellativo di master, sa che non finirà mai di imparare l’Arte del Remo, e che i Maestri che lo affiancano avranno sempre il suo rispetto.

Il Master Impavido guarda alle difficoltà di ogni giorno e a volte si perde d’animo, perché in fin dei conti è un essere umano imperfetto. Ma continua a cercare l’assieme nella passata e il respiro all’unisono nella ripresa, perché sa che la barca è una sola.

Il Master Impavido, per la sua conformazione sportiva, umana e sociale, non dovrebbe vogare.
Ma lui non lo sa, e voga lo stesso.

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