Leggi di una leva

Il primo articolo di questo blog, luglio 2017, citava mio padre, all’ingenuo inizio del mio percorso in barca: “Gheto finio de spostare acqua co sta candea, che tanto a torna dove che a gera?” [per i non veneti: “Hai finito di spostare l’acqua sotto questo sole, che tanto torna dov’era prima?”]
Mai tanta saggezza venne racchiusa in una battuta di spirito. Perché dopo sei anni, tanti chilometri ma sempre troppo pochi, e qualche remo rotto più tardi, inizi a realizzare che meno sposti l’acqua più strada fai.

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The Blind Side

Ovvero l’angolo morto, l’angolo cieco.
Una porzione di spazio e di tempo in cui l’occhio non arriva. Può essere fatto di pochi gradi nei 360 dell’angolo giro, o di pochi decimi nel minuto secondo del finale di palata, resta il fatto che come la metti, una volta ogni tanto l’angolo morto ti frega.
Ti fa spezzare i remi contro un ostacolo non avvistato, ti fa cozzare la prua contro un pilone del solito ponte, che mica l’hanno spostato, è sempre rimasto dov’era e com’era. Ti fa perdere il contatto con l’avversario quando ti supera, ti fa mal gestire la direzione nonostante le boe, che a mezzogiorno con sole e vento contro mica le vedi, dove stanno.

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Errata Corrige

Niente, sto sbagliando qualcosa.
Tipo?
Non lo so, forse non mando via le mani abbastanza rapidamente.
Ce l’hai sempre avuto sto problema.
Problema mi sembra una parola grossa, diciamo un errore che mi trascino fin dall’inizio, ecco.
Quindi?
Quindi forse mi rallenta la ripresa e arrivo tardi in attacco, sballo il settore…
Può essere ma io da qui non ti vedo.
Vabbè ma sei davanti, qualcosa sentirai… il carrello come ti sembra?
Forse ogni tanto c’è un po’ di ritardo.
Eh ma dimmelo, no.

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Giro di fondo sopra i massimi sistemi

Diciamoci la verità, siamo fuori allenamento.
Possiamo ancora dare carne a qualcuno ma nel nostro intimo il tarlo del senso di colpa ci sta divorando l’anima lignea e masochista coltivata in anni di spietata lotta contro noi stessi.
Alla fine si riassume tutto nella motivazione e la domanda sorge spontanea.
Perché remiamo?

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ROWOPOLY – Il Gioco di Capodanno

Vi lasciamo il link per una versione speciale (assolutamente NON a scopo di lucro) del famoso e classico gioco in scatola. Stampatelo, regalatelo, accendeteci il fuoco per il veglione di Capodanno.
Buon 2022 da Canottiere Master!
Rowopoly – Rowing Master Edition

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18 colpi al minuto.

Lentezza.
Lentezza è il momento che mi sto prendendo ora, alle 17.50 del 24 dicembre.
Lentezza è sentire all’improvviso, dopo 5 anni di voga, un finale diverso dal solito.
Lentezza è remare da pochi mesi, finire 16 kilometri di sfida in singolo e arrivare sul pontile con il sorriso per avercela fatta fino in fondo.
Lentezza è aspettare un esito, come in trincea, contemplando i minuti, trovando il pezzo mancante di un puzzle.

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