Fuori dalla scatola

Mejo secondi dadrio calcossa che primi davanti a gnente.
Come scusa?
Dammi un attimo che ti spiego. Nel frattempo guarda giù. Vedi che cagnara? Pensare che li avevo appena sistemati. Ti dico dove vanno, che in due facciamo prima. Dunque.
La Canottiera Affannata va davanti alla profumeria, non sa di preciso cos’ha acquistato ma in qualche modo ha rammendato anche il buco dell’ultimo pensierino. Il Canottiere Narcisista invece ha optato per un auto-regalo, la termica delle termiche, che si auto-consegnerà a breve davanti all’albero a forma di pallina di prua. Ecco, piazzalo lì.
A seguire puoi mettere dove vuoi questi che ti dico adesso: il Canottiere del Veglione; la Canottiera Che Va Di Magro, per poi sfondarsi al pranzo di Natale; il Canottiere Cloaca, che sfamerà il proprio palato fino al 26 sera come d’altronde usa fare durante tutto il resto dell’anno, anche quand’è nella scatola.
Il Cinghiale Impazzito mettilo qua sull’argine, che si fa una corsetta extra in mezzo alle pecorelle e alla nebbia di pianura, giusto per affrontare le prossime ore.
E, davanti alla serranda abbassata del ferramenta, ci metti il Canottiere Timido, che ha perso di nuovo l’occasione per regalare alla sua amata Canottiera Alfa, quella piazzata vicino al Filippi, una fiammante chiave a tubo da 10.
Sistema il Bacchiglione di carta stagnola, deve partire tra le montagne di carta marrone, si insinua tortuoso in mezzo alle casette e prosegue fino alle colonne d’Ercole di Voltabarozzo. Oltre, l’ignoto: alcuni viandanti sostengono che l’acqua cada di sotto, ma tu non ci badare.
D’accordo.
Direi che ci siamo, c’è anche l’effetto foschia. Accendi le luci intermittenti, che indicano la strada.
Che dicevi poco fa, dei primi e dei secondi?
Dicevo, mejo secondi dadrio calcossa che primi davanti a gnente: con questa nebbia è meglio essere secondi seguendo qualcosa che primi davanti al nulla.
Ah.
Sai, no, quando vuoi superare a tutti i costi il tizio che sta davanti a te, ma appena lo fai ti rendi conto che c’era un motivo per cui ci andava cauto…
Non si vede niente!
Chiaro.
Saggezza popolare?
No, mia. Guarda, la vedi la statuina del Canottiere Spavaldo?
Quello che ha appena fatto slalom in mezzo agli altri e ha fatto cadere tre pecorelle?
Proprio lui. Mica le tira su! Un anno nella scatola e appena li metti giù, un casino…
Forse dovrebbe imparare un po’ a seguire…
Non impari a seguire se non sai cosa seguire. Invece, guarda vicino alla rimessa…
Chi sono?
Non lo so, non li ho messi io. Ma a quanto pare non hanno trovato posto dentro, troppe barche.
Ma fa un freddo cane! Non puoi mandare il Canottiere Custode? Magari ha due termiche in più.
Guarda che sono in tre.
Sarà il timoniere?
Mi pare piccolo.
Forse, cresciuto, farà la differenza averlo in barca.
Chiama a raccolta i Cinghiali.
Tutto il gruppo?
Sì, andiamo a vedere chi è.

2 pensieri su “Fuori dalla scatola

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