Allora, scriverete un post su questi campionati italiani?
No. Però scriveremo un post sull’anatomia di un vincente.
Vincente è chi sale su una barca, per la prima volta.
Vincente è chi si presenta alla linea di partenza, mette le pale sotto e al via inizia a tirare.
Vincente è chi fa una gara per i propri motivi, ma anche per quelli di qualcun altro, perché ci tiene.
Vincente è chi ha tanto da insegnare ma non si prende troppo sul serio, mentre ti racconta la propria storia in due minuti, perché in fondo “il vestito che hai è uno solo, e ti deve bastare per tutta la vita”.
Vincente è chi ai 500 non si lascia intimorire dall’essere rimasto indietro, perché quella è la sua gara e la vuole finire. Vincente è chi ai 750 inizia a serrare e fa scandire il proprio nome a tutto il gruppo di vincitori presenti a riva, perché una cosa così bella un vincitore non l’aveva vista mai.
Vincente è chi arriva ai 1000, in quale ordine non ha importanza, e alza una mano al cielo, guadagnandosi tutto l’oro del mondo.
Vincente è uno di noi, lo è sempre stato, e adesso lo è anche di più.