Amiche, la stagione delle gare invernali incombe, anzi, è già qui. L’apertura dei giochi avverrà con il fondo di Pisa, e potevamo, noi di Canottiere, lasciarvi sole in mezzo alle intemperie? Ecco perciò la nostra pratica check-list che vi aiuterà a comporre la valigia perfetta per affrontare ogni clima avverso, a partire da quello che conosciamo meglio: il nostro. Perché quando l’umido non lascia distinguere dove finisce la nebbia e dove comincia la pioggia, i master iniziano a divertirsi.
Abbigliamento per la gara.
Body societario. Se a luglio vi sembrava di essere l’insaccato pronto per la stagionatura, ora i tempi sono maturi e forse ringrazierete per questo dono dal cielo, avvolgente e modellante. Forse.
Prima Termica dal Pantone abbinato, quella che rimarrà miracolosamente asciutta – fino ai 750 m dalla partenza, sia chiaro. Seconda Termica, che al km 4.5 diventa drenante, per una piacevole sensazione di freschezza alpina. Pantalone pesante, nero ovviamente.
Poi, a scendere e a salire: paraspruzzi, scalda collo, scalda mani, scalda orecchie, scalda piedi, scalda cuore, moonboot, tuta da sci, parabrezza da montare sull’8 (perché un timoniere non deve chiedere mai, ma se la sua visuale supera i 10m almeno sa che il resto dell’equipaggio è ancora a bordo), stufetta a batteria. Bandito il thermos di the caldo: causerà solo guai, rischiando di portare alla follia la vostra capovoga che, a pochi minuti dalla partenza, tenterà un abbordaggio in zona industriale per una minzione liberatoria.
Ricordiamo comunque che il bagaglio a mano non va nella stiva, neanche in quella della barca.
L’intimo.
Potrebbe sembrare, in questa stagione, un problema del tutto secondario: chi mai potrebbe indovinare cosa si celi sotto infiniti strati di maglie termiche e pile pelosi e confortevoli? Sappiamo tuttavia che una vera signora ha cura di sé anche nei particolari nascosti, dunque torniamo a suggerirvi un intimo pratico, elegante, pronto ad ogni evenienza. Far bella figura con il medico del pronto soccorso, ad esempio.
Per la stessa ragione, non crediate che la questione della depilazione passi in secondo piano. Lasciamo però la scelta al vostro senso della decenza, ricordandovi che se nel corso della manifestazione dovesse presentarsi qualche interessante opportunità di socializzazione, anche se fa freddo e piove nessuno si stringerà a voi solo perché assomigliate ad un orsetto, e che, se un crampo degenera, qualcuno dovrà pur trovare il modo di metterci mano.
Abbigliamento per il pre-gara.
Protagonista assoluto dell’outfit sarà lo stivale di gomma, anche nell’inedita versione ascellare da pescatore: per la canottiera che vuole essere intrigante anche quando non c’è pontile. Irrinunciabile il cappello da pioggia, da preferire in nuances che riprendano i colori societari: incornicia il viso e ravviva la carnagione livida per il freddo, paonazza per lo sforzo. Si portano con un k-way rigorosamente sartoriale, dal taglio severo ma femminile e pantaloni antipioggia nei colori moda – chi di voi era agli ultimi mondiali sa che tutto ciò non è un’esagerazione.
Infine i guanti: tanto sconosciuti in gara quanto consigliati nel pre-gara, nel caso in cui i vostri remi abbiano sviluppato un inquietante strato di ghiaccio al solo attendervi vicino al pontile.
Abbigliamento per la sera
Che ve lo diciamo a fare?
Abbigliamento per la notte
Le camere delle trasferte possono essere, a scelta e in modo del tutto imprevedibile: troppo fredde; troppo umide, troppo calde, troppo strette. Considerando che potremmo finire a dormire in un habitat da pinguini o in un clima subtropicale, o abbracciate al nostro prodiere (quando non nei lettini dei sette nani, ma in otto), teniamoci pronte ad ogni evenienza: dalla tutona con i piedi, al baby doll color cipria.
Beauty
Oltre al phon (non asciugarsi i capelli in questa stagione potrebbe avere conseguenze terribili e di lunga durata), ricordate di portare termometro, antinfiammatori, antidolorifici, antipiretici, inibitori di pompa, cerotti per il mal di schiena, antibiotici. I rimedi per i vari malanni sono sempre un fecondo argomento di conversazione, utile merce di scambio, nonché un’occasione di socializzazione piena di possibilità, in spogliatoio e fuori.
Zaino per la barca:
Carta d’identità in busta più che stagna, spessori, chiave da 10, chiave da 13, fiaschetta con la grappa, pappagallo o catetere, a scelta.
Ah! E un fucile a canne mozze, perché un cinghiale che molla è un cinghiale morto, e un cinghiale morto è zavorra. E la zavorra, in una gara di 6000 metri, va fuori bordo.