Oggi parleremo di un disagio alquanto diffuso tra le canottiere; tale disagio colpisce i soggetti particolarmente sensibili, ma può manifestarsi a tradimento anche negli individui più coriacei. Ecco quindi un elenco dei sintomi più comuni che colpiscono la canottiera dopo una trasferta piacevolmente intensa.
Se pensate di avere uno o più di questi sintomi, o conoscete qualcuno che li ha, scrivete a Canottiere Master. Non potremo aiutarvi in alcun modo, ma vi capiremo come nessun altro.
- Tossite sangue come Mimì nella Bohème e ne siete incomprensibilmente orgogliosi (per eventuali non canottieri: il sintomo è provare orgoglio, tossire sangue dopo una gara è perfettamente normale, anzi, doveroso).
- * Non c’è parte del vostro corpo che sia esente dal dolore. Questo produce in voi un sensazione uguale e contraria di piacere, che nobilita la sciatica e restituisce un certo prestigio anche ai reumatismi; tuttavia al piacere subentra presto una sensazione di struggimento, destinata, ahimè prestissimo, a tramutarsi in mestizia.
- * Siete in balia di cambiamenti di umore repentini: un momento prima vi sentivate pervadere dalla beatitudine ricordando com’era bello stare sotto la pioggia con i calzini tutti bagnati, un momento dopo è il ricordo del microclima inebriante del pulmino carico di gente sudata che vi fa scoppiare in un pianto dirotto.
- Provate un trasporto inusitato verso i vostri compagni di squadra, anche di quelli con cui avete bisticciato nel nervosismo del pre-gara. Appianato ogni screzio, dopo aver condiviso bottigliette di plastica dalla carica batterica elevatissima, magliette termiche usate solo tre volte e leggins tutto sommato ancora relativamente asciutti, siete pronte a condividere anche tutto il resto: l’appartamento, la carta di credito, il partner. Il legame che si crea, sappiatelo, è per sempre.
- Esplorate il calendario remiero in cerca della prossima gara concepibile, considerando avventatamente anche quelle di 2000 metri, e in modo suicida anche quelle di fondo; e avete il magone al solo pensiero di dover aspettare fino alla regionale della settimana prossima. In questo pericoloso stato d’animo, prometterete al vostro allenatore di fare la Silver Skiff e non saprete poi come ritrattare.
- Avete evidenti difficoltà di ambientamento: quando qualcuno vi parla fissate un punto in mezzo alla sua fronte pensando a come migliorare il vostro finale; se siete voi a parlare, parlate solo di canottaggio. Cominciate a notare che la gente vi evita.
- Indossate la divisa della squadra h 24. Sobria al lavoro, pratica per il tempo libero, impreziosita da accessori sfiziosi per la sera. Qualcuno vi implorerà di lavarla, almeno, ma il suo odore fa ormai parte di voi.
- * Quando siete sole guardate all’infinito le foto della trasferta tirando su la nutella direttamente dal barattolo con il cucchiaio grosso da minestra, senza decoro e senza ritegno.
- In definitiva pensate solo al canottaggio, ma non se ne accorgerà nessuno perché lo facevate anche prima. Solo che sembrava impossibile poterlo fare di più.
* Avvertenza: i sintomi con l’asterisco sono quelli che coincidono con il preciclo. Se non siete in preciclo, sono da interpretarsi effettivamente come sintomi di astinenza; se lo siete, costituiscono un’aggravante delle più funeste. Consolatevi pensando che almeno una volta nella vita non vi sono venute durante le gare.
A chiosa di tutto questo e a costo di essere ripetitive, non possiamo fare a meno di ricordare che “le gare sono come il sesso: il giorno dopo stai male e ne vorresti ancora”. Questo vale anche per la nutella, naturalmente.