Canottaggio: i giorni dell’astinenza

Oggi parleremo di un disagio alquanto diffuso tra le canottiere; tale disagio colpisce i soggetti particolarmente sensibili, ma può manifestarsi a tradimento anche negli individui più coriacei. Ecco quindi un elenco dei sintomi più comuni che colpiscono la canottiera dopo una trasferta piacevolmente intensa.

Se pensate di avere uno o più di questi sintomi, o conoscete qualcuno che li ha, scrivete a Canottiere Master. Non potremo aiutarvi in alcun modo, ma vi capiremo come nessun altro.

  1. Tossite sangue come Mimì nella Bohème e ne siete incomprensibilmente orgogliosi (per eventuali non canottieri: il sintomo è provare orgoglio, tossire sangue dopo una gara è perfettamente normale, anzi, doveroso).
  2. * Non c’è parte del vostro corpo che sia esente dal dolore. Questo produce in voi un sensazione uguale e contraria di piacere, che nobilita la sciatica e restituisce un certo prestigio anche ai reumatismi; tuttavia al piacere subentra presto una sensazione di struggimento, destinata, ahimè prestissimo, a tramutarsi in mestizia.
  3. * Siete in balia di cambiamenti di umore repentini: un momento prima vi sentivate pervadere dalla beatitudine ricordando com’era bello stare sotto la pioggia con i calzini tutti bagnati, un momento dopo è il ricordo del microclima inebriante del pulmino carico di gente sudata che vi fa scoppiare in un pianto dirotto.
  4. Provate un trasporto inusitato verso i vostri compagni di squadra, anche di quelli con cui avete bisticciato nel nervosismo del pre-gara. Appianato ogni screzio, dopo aver condiviso bottigliette di plastica dalla carica batterica elevatissima, magliette termiche usate solo tre volte e leggins tutto sommato ancora relativamente asciutti, siete pronte a condividere anche tutto il resto: l’appartamento, la carta di credito, il partner. Il legame che si crea, sappiatelo, è per sempre.
  5. Esplorate il calendario remiero in cerca della prossima gara concepibile, considerando avventatamente anche quelle di 2000 metri, e in modo suicida anche quelle di fondo; e avete il magone al solo pensiero di dover aspettare fino alla regionale della settimana prossima. In questo pericoloso stato d’animo, prometterete al vostro allenatore di fare la Silver Skiff e non saprete poi come ritrattare.
  6. Avete evidenti difficoltà di ambientamento: quando qualcuno vi parla fissate un punto in mezzo alla sua fronte pensando a come migliorare il vostro finale; se siete voi a parlare, parlate solo di canottaggio. Cominciate a notare che la gente vi evita.
  7. Indossate la divisa della squadra h 24. Sobria al lavoro, pratica per il tempo libero, impreziosita da accessori sfiziosi per la sera. Qualcuno vi implorerà di lavarla, almeno, ma il suo odore fa ormai parte di voi.
  8. * Quando siete sole guardate all’infinito le foto della trasferta tirando su la nutella direttamente dal barattolo con il cucchiaio grosso da minestra, senza decoro e senza ritegno.
  9. In definitiva pensate solo al canottaggio, ma non se ne accorgerà nessuno perché lo facevate anche prima. Solo che sembrava impossibile poterlo fare di più.

* Avvertenza: i sintomi con l’asterisco sono quelli che coincidono con il preciclo. Se non siete in preciclo, sono da interpretarsi effettivamente come sintomi di astinenza; se lo siete, costituiscono un’aggravante delle più funeste. Consolatevi pensando che almeno una volta nella vita non vi sono venute durante le gare.

A chiosa di tutto questo e a costo di essere ripetitive, non possiamo fare a meno di ricordare che “le gare sono come il sesso: il giorno dopo stai male e ne vorresti ancora”. Questo vale anche per la nutella, naturalmente.

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